DISINFEZIONE DELL’ARIA PER COMBATTERE IL CORONAVIRUS SARS-COV-2

UV-C e Coronavirus
FAQ GENERALI

FAQ TRATTAMENTO ARIA LOCALE

Disinfezione dell’Aria per combattere il Coronavirus Sars-Cov-2

9 ] Perché la disinfezione dell’aria è utile per combattere il Coronavirus Sars-Cov-2?

La qualità dell’aria negli ambienti interni è un valore importantissimo, in effetti la maggior parte degli abitanti del pianeta trascorre la maggior parte delle giornate chiusa all’interno di locali, senza accesso a fonti di aria buona, pulita, sana.
L’aria ha un ruolo significativo nella trasmissione delle malattie. L’attuale coronavirus è stato al centro di un primo esperimento, condotto dagli scienziati del laboratorio di virologia del National Institute of Allergy and Infectious Diseases: l’Istituto americano per le malattie infettive.
I risultati sono stati pubblicati il 17 marzo scorso sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine.
Spruzzato tramite aerosol in condizioni di laboratorio, il coronavirus sopravvive fino a tre ore. Nel periodo tra il momento della nebulizzazione e lo scadere delle tre ore, la sua quantità si è ridotta significativamente (dimezzata nell’arco di un’ora). La sopravvivenza resta, tuttavia, superiore alle nostre previsioni.

Va sottolineato però che la trasmissione avviene sempre tra persona e persona, e non direttamente attraverso l’aria. Quella che viene definita “distanza sociale” è l’unica buona pratica per evitare quindi i contagi. C’è da dire però che in un ambiente chiuso e con un limitato ricircolo d’aria i respiri e le “goccioline” emessi dalle persone starnutendo, tossendo e parlando possono concentrarsi a livelli che rendono rischiosa la presenza di più persone in caso di contagiati. La condivisione di spazi chiusi comuni è quindi da evitare quanto più possibile a meno che non ci siano sistemi che “diluiscono” la concentrazione della carica microbica o vengano previsti frequenti ricambi d’aria.

10 ] Come possiamo disinfettare l’aria?

Per ridurre la trasmissione delle malattie, l’aria può essere disinfettata in tre modi:

  • Diluizione

  • Filtrazione

  • Purificazione per irraggiamento germicida ultravioletto (UVGI) o UV-C

Questi approcci sono applicabili per il controllo di raffreddori, influenza, morbillo e agenti bioterroristici.

11 ] Cosa si intende per Diluizione, Filtrazione e Purificazione dell’aria?

La diluizione riduce la concentrazione di agenti infettivi aumentando la quantità di aria esterna portata nello spazio occupato. La diluizione non distrugge i microbi, ma piuttosto ne riduce la concentrazione diffondendoli su un volume d’aria maggiore.

La filtrazione riduce la concentrazione di agenti infettivi facendo passare l’aria attraverso filtri dell’aria ad alta efficienza che intrappolano batteri e virus, rimuovendoli dalla circolazione.

La purificazione dell’aria distrugge gli agenti infettivi esponendoli all’energia UV-C che danneggia il loro DNA. Questo danno impedisce loro di replicarsi. Le lampade sono collocate nei condotti di ventilazione o nell’aria superiore di una stanza. L’energia UV-C è favorita in tutti gli spazi in cui sono presenti persone. Le particelle infettive si spostano tipicamente dalla parte inferiore di una stanza alla zona germicida della stanza superiore. La completa inattivazione microbica avviene per effetto cumulativo dell’esposizione nel tempo, poiché le particelle infettive vengono trasportate ripetutamente in ricircolo. Ogni passaggio inattiva le particelle infettive fino a quando la loro concentrazione non viene efficacemente eliminata.

Le lampade UV  possono essere utilizzate in spazi chiusi collocandole nelle condotte di ventilazione, applicando sistemi specifici per il trattamento degli  strati “superiori” dell’aria in ambienti alti più di 2 mt e 50 e attraverso purificatori d’aria stand-alone.  L’uso degli UV-C è raccomandato in tutti gli spazi condivisi da più persone. Le particelle infettive si spostano nell’aroia sfruttando i moti convettivi dell’aria, che tipicamente si muovono dal basso verso l’alto. La completa inattivazione microbica avviene per effetto cumulativo dell’esposizione nel tempo, poiché le particelle infettive vengono trasportate ripetutamente in ricircolo. Ogni passaggio UV-C inattiva le particelle infettive fino a quando la loro concentrazione non viene efficacemente eliminata.

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